La C-star in arrivo con il suo carico xenofobo

Aldo Premoli.

Attraccherà davvero la C-star al porto di Catania? Speriamo proprio di no: è nave carica di razzismo, xenofobia e una disarmante ignoranza.

Fossero “nostalgici” si potrebbe capire. Invecchiando il cervello tende a rivalutare in maniera assolutamente bizzarra i ricordi di gioventù, anche rispetto a quanto accaduto 5 minuti prima.

Ma tra loro ci sono giovanotti e magari anche qualche studente universitario fuori corso: il loro leader è addirittura l’ ex-bassista di uno scassato gruppo nazi-rock.

Ora arrivano a Catania in 12 (dodici !) con una bagnarola di 40 metri affittata in uno dei porti più orrendi del pianeta (Gibuti patria di mercenari e tagliagole) Scopo dichiarato, intralciare le operazioni di soccorso dei naufraghi nel Mediterraneo.

Chissà magari fossero attraccati in qualche landa del Nord Italia tra Monza e Lecco qualcuno li avrebbe accolti con le bandierine verdi. Ma a Catania… e magari  sul molo dove sono sbarcati, migliaia di poveracci tramortiti da una traversata di cui ormai conosciamo tutti i pericoli!

Qualcuno ha definito l’operazione voluta da Generation identitaire affiliata al gruppo di estrema destra francese  Defend Europe  un’operazione paramilitare. Avversano il multiculturalismo i signorini, ma tra i 12 intrepidi pirati oltre ai francesi ci sono altre nazionalità. Persino a Catania hanno il loro seguito. (?!).All’ ultimo raduno tenutosi lo scorso 9 giugno all’Hotel Plaza, ha raccolto almeno 10 (dieci!) persone provenienti da ogni parte dell’isola

Ma non esageriamo: si tratta di un’operazione grottesca perpetrata da un manipolo di acidi perdigiorno; sì magari qualcuno con addosso una tuta mimetica o un baschetto nero: ma siamo certi (per conoscenza diretta) che Finanzieri, Polizia, Carabinieri e Guardia costiera che ogni giorno si  ammazzano di lavoro per dare un ordine possibile ai soccorsi, non li annoverano tra i loro fratelli.

Perché grottesca? Perché la C-star, che prima di battere bandiera di Gibuti batteva bandiera malese (in onore di Salgari?),  si propone di monitorare l’attività delle navi delle Ong in azione nel tratto di mare compreso tra la Libia e la Sicilia. Poi di interloquire con la Guardia costiera libica, e quindi di riportare i barconi intercettati indietro. Come provare con una paletta giocattolo e una fascia bianca al braccio a fermare il traffico sulla tangenziale per l’autostrada de Fiori a Ferragosto.

Si dichiarano non armati, i giovani identitari, ma sono accompagnati da alcuni componenti “del mestiere”: a guidare e proteggere ci sono a bordo un numero indeterminato di mercenari reclutati per l’occasione. Una bella compagnia i se dovessero mai raggiungere la loro meta finale,  tra Guardia costiera libica e scafisti troveranno certamente interlocutori all’altezza…

Già lo scorso maggio i “giovani identitari” si erano affacciati nel porto di Catania con una carnevalata a base di fumogeni e striscioni per intralciare le operazioni di sbarco della nave Aquarius di Sos Mediterranèe che stava consegnando alle Forze dell’ordine e alla Croce Rossa i naufraghi recuperati il giorno precedente.

Di inquietante in tutta questa vivenda c’è anche  un crowdfunding lanciato pochi mesi con cui questi Capitan Fracassa si sono assicurati alcune decine di miglia di Euro (qualcuno dice 75 altri 140 mila) per affittare la bagnarola.

Una cosa va detta ancora: all’annuncio di questa comparsata la società civile del capoluogo etneo si è schierata compatta: in  una lettera inviata al ministro delle Infrastrutture, al presidente della Regione Sicilia, al prefetto, al questore, al presidente dell’autorità portuale, al comandante della capitaneria e al sindaco di Catania, decine di Associazioni laiche e religiose chiedono di impedire a questi sciagurati nel porto siciliano.

Qui di seguito l’elenco di queste ultime.

Rete Antirazzista Catanese,
Comitato NoMuos/NoSigonella,
Catania Bene Comune,
USB fed.Ct,
Città Felice,
La RagnaTela,
Cobas Scuola-Ct,
Red Militant,
PRC- Ct,
PCI fed.Ct,
ARCI-Ct,
PRC SE,
Associazione DIritti e Frontiere(ADIF),
Collettivo Politico Experia,
Sinistra Anticapitalista,
Rugby I Briganti ASD Onlus – Librino,
La Librineria,
OPEN MIND lgbt e FEMMINISTORIE,
CENTRO GAPA,
I Siciliani Giovani,
Movimento Laikal,
ALTERNATA SILOS cooperativa sociale,
WELLcHOME Sprar Roma di Idea Prisma 82 cooperativa sociale,
Azione civile Catania,
Circolo Città Futura,
LILA-Ct,
Missionari Comboniani Palermo,
L’Associazione di Promozione Sociale METICCIA Lecce,
Mundi Pacem,
La Bottega del Barbieri Blog,
Mediterraneo Sicilia Europa onlus,
UAAR-Ct,
Centro Impastato-Pa,
Baobab Experience-Roma,
Reggio Emilia per Aleppo,
Redazione Il Dialogo,
Ostello degli elefanti-Ct,
Circolo Arci ” Welcome2 Sicily”,
Borderline Sicilia Onlus,
Carovane Migranti,
Borderline Sicilia,
Arcigay-Ct,
SUNIA-Ct,
Associazione La Staffetta-Gr,
Garibaldi 101-Na,
Be Free-Roma,
Studenti indipendenti-Ct
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