Lettera aperta a Matteo Salvini Vicepresidente e Ministro della Repubblica italiana

M. Caserta, A. Premoli. L’ esternazione è arrivata subito: la prima ed evidentemente la più pressante. Nel  giorno del suo insediamento Matteo Salvini è stato chiarissimo, tra le sue priorità c’è quella di “tagliare i 5 miliardi per l”accoglienza ai migranti”.

Con quale forbice opererà il nuovo Ministro degli Interni, per liberare risorse dalla spesa sino ad oggi sostenuta dal nostro Paese per affrontare l’emergenza migranti nessuno lo sa. Ce lo spiegherà domani nell’incontro previsto alle 12.30 presso il Mercure Hotel, l’ex Excelsior di piazza Verga a Catania? Vedremo.

Altra decisione esplicata con chiarezza dal Ministro è quella di rispedire al mittente i “non aventi diritto”. Ma senza accordi con i Paesi di origine – piaccia o meno – non si stacca nemmeno un biglietto dei solo andata di quelli paventati dal leader della Lega in campagna elettorale. Al momento quelli stipulati il nostro Paese li ha con Tunisia, Marocco, Egitto e Nigeria. Restano fuori quindi paesi come Guinea, Bangladesh, Costa d’Avorio, Gambia, Senegal, Sudan… Anche per questo siamo in attesa di conoscere.

Da Ministro degli Interni Matteo Salvini ha annunciato qualche giorno fa la sua intenzione di recarsi a Catania “per vedere dove arrivano i migranti “. Non è però la prima volta che Salvini atterra all’aeroporto di Fontanarossa. Nel capoluogo etneo era sbarcato lo scorso 18 aprile in appoggio alla campagna elettorale del candidato sindaco Salvo Pogliese, esponente di punta del centro-destra catanese.

Da allora però la situazione è mutata. E moltissimo. Salvini era allora il leader di una formazione politica minoritaria ora è Vicepremier e Ministro degli Interni della Repubblica italiana.

Chi scrive è stato sempre molto critico con le sue posizioni. Ma questa volta nel totale rispetto istituzionale per le cariche – altissime – che ricopre siamo felici che oggi a sia qui per osservare la situazione, sperabilmente senza pregiudizi.

Signor Ministro, Signor Vicepresidente del Consiglio che in Sicilia ascolti con mente aperta – non una piccola Onlus come la nostra Mediterraneo Sicilia Europa che di questo enorme problema si occupa intensamente – ma gli attori principali del dramma in atto. Ascolti gli equipaggi della Diciotti e della Dattilo che si gettano in acqua a rischio delle proprie vite. Ascolti l’ottimo procuratore Carmelo Zuccaro capace di mettere in atto inchieste complicatissime su questa complicatissima materia.
Ascolti le difficoltà che vive ogni giorno la Presidente del Tribunale dei Minori Francesca Pricico. E ancora gli agenti di polizia che si dispongono sul molo di ponente (in tutte le stagioni con ripari che definire di fortuna è un eufemismo ) e accolgono con un sorriso uomini e donne e bambini con la pelle scura che scendono dalle passerelle disposte sul molo. Li ascolti e provveda, se Le è possibile il prima possibile, perché ricevano gli straordinari dovuti che attualmente vengono pagati, per mancanza dei fondi necessari, con mesi e mesi di ritardo. Uomini e donne che sono eroi silenziosi: ma questo, di sicuro, Le lo sa già.

E poi ancora.

 

Signor Ministro, Signor Vicepresidente del Consiglio visiti la nuova sede di Frontex e non manchi il Colonnello Pilota Francesco Frare che da Sigonella sovraintende ai pattugliamenti nel Canale di Sicilia. L’ ultimo stop lo dedichi alla Locanda del Buon Samaritano gestita dal vincenziano Mario Sirica: lui accoglie gli ultimi senza un soldo di finanziamento pubblico; come fa lo sa solo lui, ma neri africani e siciliani bianchi, uomini sprofondati nell’ abisso della povertà e donne picchiate (quasi) a morte lì trovano un rifugio sicuro, almeno per qualche notte.

Signor Ministro, Signor Vicepresidente del Consiglio apra il suo cuore: lasci perdere gli incontri di Palazzo, lasci perdere anche le passerelle mediatiche o socio-mediatiche. Il potere ora lo ha raggiunto: tra le sue mani già stringe leve potenti.

Per capire bene quel che sta accadendo, utilizzi al meglio il suo tempo, che – questo si – da ora non deve essere molto.

Siamo certi che se così sarà, il viaggio risulterà estremamente utile.

A Lei personalmente e al Paese tutto che ora si appresta ad orientare.

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