Niente di nuovo sul Molo di Levante/4: Dieci giorni di cronaca Nera

A. Premoli.

GIORNO 1

Due gommoni che imbarcano acqua con a bordo 190 migrantivengono intercettati dalla Guardia costiera italiana dopo una manovra di depistaggio operata da una nave fantasma maltese in “darkness asset” (il transponder spento) per non essere identificata. E’ il 16 agosto 2018

13 persone vengono avviate verso strutture sanitariedi Lampedusa e Porto Empedocle. Sul ponte della Ubaldo Diciotti restano 177 naufraghi

GIORNO 2

Con Malta,per tradizione un’isola dei pirati, Il Ministro degli Interni inizia un braccio di ferro e vieta qualsiasi tipo di attracco e sbarco – a una nave della Marina Militare italiana in un Porto italiano (!). Malta rispedisce le accuse al mittente. Primo scacco diplomatico.

GIORNO 3

Il Ministro delle Infrastrutture Toninelli (M5S)responsabile dei porti è solidale con il Ministro degli interni e la Diciotti resta bloccata  in rada davanti di Lampedusa.

GIORNO 4

Il Premier Giuseppe Conte è all’opera per convincere almeno alcuni Paesi della Ue ad accollarsi quote di migranti come vorrebbe Salvini

GIORNO 5

Toninelli assegna alla Diciotti il Porto di Catania quale luogo autorizzato per lo sbarco  Alle 23.30 la Diciotti entra in Portoe si ancora al molo di Levante. Il Ministro dell’Interno lancia il suo celebre “da lì non sbarca nessuno”

La Rete antirazzista catanese organizza un primo presidio di fronte al Molo ancora inavvicinabile. Presenti anche Save the Children, Mediterraneo Sicilia Europa Onlus nella persona del Professor Maurizio Casertache stendono uno striscione di solidarietà visibile ai prigionieri della Diciotti e ai media già presenti in forze.

GIORNO 6

Il Presidente della Camera Fico (M5S)  twitta“La giusta contrattazione con i Paesi dell’Unione europea può continuare senza alcun problema, adesso però le 177 persone – tra cui alcuni minori non accompagnati – devono poter sbarcare. Non possono essere più trattenute a bordo, poi si procederà alla loro ricollocazione nella Ue”.

GIORNO 7

Il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio (M5S) esterna in maniera quanto mai inopportunamente minacciando tagli ai contributi italiani alla Ue se la questione non verrò risolta come desidera il suo solidale Salvini

GIORNO 8

Il Pm di Agrigento Luigi Patronggiosale a bordo. 27 minori non accompagnantivengono sbarcati e accolti nelle strutture predisposte nel capoluogo etneo. I Migranti a bordo sono diventati 150.

Il Ministro degli interni si ammorbidisce o forse si rende conto tardivamente che a bordo c’erano minori: “i bambini possono sbarcare gli altri no”.

GIORNO 9

Tra i parlamentari dell’opposizione in visita (ma c’è anche Il Presidente dell’Ars e esponsabile di Forza Italia in Sicilia Micicchéche ha dedicato a Salvini in un tweet  surreale “non sei razzista: sei solo uno str…”) spicca la inopportuna presenza di una rediviva Maria Elena Boschi.

La commissione EU risponde “Le minacce in Europa non portano da nessuna parte. Il modo in cui l’Europa funziona è la cooperazione e non le minacce”.
E rispedisce al mittente il dossier inviatogli dall’Italia.
E’ la seconda bruciante sconfitta diplomatica.

Il Ministro degli Interni torna a minacciare:  questa volta l’ipotesi è riportare tutti i disgraziati sul ponte  in Libia – biglietto di solo andata.

GIORNO 10. IL GRAN FINALE

Sul molo di Levante dopo una normale ispezione degli ispettori sanitari sbarcano 11 uomini malati 6 donne, queste ultime tutte violentate in Libia vengono trasportati direttamene all’Ospedale Garibaldi di Catania. I migranti a bordo sono 133.

All’ennesima minaccia la commissione UE rilancia a sua volta: in caso di tagli ai contributi scatteranno sanzioni nei confronti del nostro Paese.

Nel tardo pomeriggio Rete Antirazzista Catanese organizza un raduno a ridosso del Molo di Levante, sbarrato da un cordone di Pubblica sicurezza e via mare da un piccolo blocco navale costituito da almeno 6 natanti di vario genere che impediscono a chiunque di avvicinarsi alla Diciotti.

A manifestare ci sono centinaia di cittadini comuni e rappresentanti dell’associazionismo cattolico di base insieme a pezzi della società civile: Amnesty International, Save the Children, Lega Ambiente, Mediterraneo Sicilia Europa Onlus, Accoglirete, Emergency, Civitas, Padre Mario Sirica della Locanda del Samaritano….  Non mancano aspetti focloristici:tra molte Bandiere della Pace c’è qualcuno senza bandiera, che evidentemente non ha capito dove si trova e gioca a fare il Che Guevara fuori tempo massimo.

Provocatori? No, ragazzini a cui papà dovrebbe spiegare che le Forze dell’ordine sono lì a fare il loro dovere, spesso sotto-staffate, malpagate e con mezzi assolutamente inadeguati alla bisogna

In serata si apprende che la Procura di Agrigento,al termine dell’attività istruttoria compiuta a Roma, ha iscritto al registro degli indagati, il Ministro degli Interni e il Capo di gabinetto.

Stefano Vella,  Presidente dell’Agenzia Italiana Farmaci, si dimette in polemica con la gestione governativa sulla questione Diciotti . “Non mi è possibile tollerare come medico, di presiedere un ente di salute pubblica in questo momento in cui persone vengono trattate in questo modo sul nostro territorio, dove esiste un sistema universalistico di garanzia della salute. Rispetto il ministro Salvini perché ha messo la sua faccia nelle sue decisioni; ritengo che chiunque si opponga debba farlo come sto facendo in questo momento”.

Poco più tardi Il Viminale fa sapere che Irlanda, Albania e la Cei accoglieranno 20,20 e 100 migranti.

ContemporaneamenteSalvini tiene l’ennesimo comizio a Pinzolo 1464 Km dal Molosu cui si apprestano a scendere  gli ex-prigionieri. Polo con simbolo della Lega e braccialetti d’ordinanza al polso. È un po’ affaticato ma polemizza, ironizza, fa un parecchia confusione tra le fonti di reddito della criminalità organizzata che lucra sui migranti, poi cita la figlia e fa anche un po’ il martire… il pubblico – come giusto – applaude il Capo: senza se e senza ma. 
Nel frattempo entra in azione “La Bestia”– così chiamano i leghisti il sofisticatissimo software elaborato da più agenzie informatiche per implementare le reti social di Salvini –  che comincia a vomitare via Facebook e Twitter proclami trionfalistici.

Su sollecitazione della Procura di Catania da Sigonella partono 2 pullman dell’Aeronautica Militareda 50 posti. Sugli stessi alle 03.00 prendono posto i migranti avviati poi verso le loro nuove sedi di destinazione. I militari come sempre fanno il loro dovere, scortano questo carico umano a Messina dove vengono temporaneamente ricoverati in una Caserma in città messa  disposizione per l’evenienza

Catania e il suo porto sono stati al centro di una vicenda internazionale confusa, da cui il nostro Paese nel consesso internazionale esce con le ossa rotte.

Finalmente il ponte della Ubaldo Diciotti è libero.

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