Noto, esperti a confronto sulle migrazioni

Medici, professori, giuristi, ricercatori si riuniranno a Noto il 6 ottobre per discutere di migranti. “Fare luce su questi aspetti e creare una mappa ragionata di luoghi e spazi, e soprattutto delle tappe forzate, delle migrazioni è tra i principali obiettivi del convegno”, dicono gli organizzatori del Center for migration studies Mediterraneo Sicilia Europa. L’iniziativa ha il sostegno del Comune di Noto e il contributo del Consorzio universitario Mediterraneo orientale. “Il nostro mare è oggi il luogo più esposto alla tensione migratoria, perché è il luogo in cui l’inclusione e l’integrazione risultano estremamente ardue tanto a sud quanto a nord. Negli ultimi tre decenni, nel bacino del Mare nostrum – ragiona Maurizio Caserta, presidente del centro studi – i flussi migratori hanno ridisegnato dinamiche inedite, influendo sulle relazioni geopolitiche tra la sponda Nord più avanzata e una sponda Sud che, lungi dall’essere un’area di mero sottosviluppo, si configura sempre di più come regione estremamente polarizzata, all’interno della quale le economie dei paesi più sviluppati tendono a convergere verso quelle dei vicini settentrionali, mentre altri paesi subiscono costanti decrementi dei livelli di ricchezza”.

Durante il convegno sarà premiato il fotoreporter trapanese Francesco Bellina per il suo lavoro in Italia e all’estero. In particolare, la menzione arriva per “Sex slavery in the name of god”, un reportage sulle schiave del sesso nigeriane

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