Che succede nel Mediterraneo Occidentale?

Aldo Premoli. Un salvataggio da film ad opera dei militari italiani impegnati in un’esercitazione interforze occasione per qualche riflessione…

I fatti.Un F-5 tunisino precipita in mare martedì 18 ottobre tra la Sardegna e la Tunisia. Il Pilota si salva utilizzando il seggiolino eiettabile. Il mare è agitato e c’è in corso un forte temporale. L’equipaggio del velivolo P72-A decollato poco prima da Sigonella viene contattato con la richiesta di effettuare un’ immediata ricerca a nord delle coste di Tunisi. Verso quest’area si sposta anche un elicottero tunisino. Il P72-A stabilisce le comunicazioni adeguate con questo elicottero. Utilizzando i sofisticati sensori di bordo l’equipaggio del velivolo italiano fornisce le indicazioni adeguate e il pilota in acqua viene in seguito recuperato dall’ elicottero UH-60 tunisino.  Le autorità di questo Paese ringraziano i colleghi italiani per gli sforzi determinanti nella ricerca del pilota.

Cerchiamo di capire.Che ci faceva il caccia tunisino sopra il mare dello spazio compreso tra Sicilia e Sardegna? Perché è intervenuto l’equipaggio misto composto da membri dell’Aeronautica e della Marina Militare a bordo del il P72-A appartenete al 41° Stormo?

Il caccia F-5 è scomparso dai tracciati radar mentre prendeva parte all’esercitazione Cicarete 2018. L’esercitazione è organizzata ogni anno con lo scopo saggiare la reattività dei sistemi di sorveglianza e difesa dello spazio aereo del Mediterraneo occidentale.

L’esercitazione. A un aereo da trasporto militare viene chiesto di interpretare il ruolo di un velivolo civile vittima di un’azione terroristica. I centri di comando dei Paesi interessati dalla rotta del velivolo, nonché i piloti delle basi della difesa aerea coinvolte, devono reagire tempestivamente e in modo coordinato per intercettare e condurre la minaccia fuori dagli spazi aerei nazionali o costringerla all’atterraggio forzato su un aeroporto designato.

I Paesi partecipanti.L’esercitazione è riservata ai Paesi aderenti all’ Iniziativa 5+5Difesa, un accordo di collaborazione che promuove la cooperazione tra i Paesi delle due sponde del Mediterraneo Occidentale. Quella del Nord di cui fanno parte Francia, Italia, Malta, Portogallo e Spagna. E e quella del Sud, che comprende Algeria, Libia, Mauritania, Marocco e Tunisia.

La sorpresa. Da quanto è accaduto si comprende che l’Aeronautica Militare sta promuovendo iniziative finalizzate ad aumentare la mutua conoscenza e l’interoperabilità delle forze aeree dei 10 Paesi membri, europei o nordafricani senza distinzione. Per fare questo mette a disposizione competenze sviluppate in ambiti operativi come quello della ricerca e soccorso (SAR – Search and Rescue).

Perché una sorpresa? Così facendo Il Ministero della Difesa e l’intero apparato militare italiano si dimostrano decisamente più lungimiranti dei politici che guidano e hanno guidato il nostro Paese.

Il Mediterraneo è uno: i muri quando li guardi da 5. 000 metri di altezza manco li vedi.

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