Il decennale dei Microcredito e la piaga dell’usura

Aldo Premoli. La Caritas Diocesana di Catania ha attivato dal 2009 un ‘iniziativa che ha consentito a persone in momentanea difficoltà economica di poter accedere a prestiti bancari agevolati.

La filosofia del Microcredito è stata illustrata durante il convegno tenutosi ieri pomeriggio al Museo Diocesano.

Dal 2011, anno della prima erogazione, a oggi Microcredito ha erogato 791 mila euro distribuiti su 175 pratiche. Per fare questo la Caritas si è avvalsa del sistema creditizio istituzionale facendosi garante senza lucro alcuno verso gli Istituti di credito di fronte a possibili insolvenze.

Problemi esistenziali, di salute o di avvio imprese sono alla base di richieste provenienti da singoli o famiglie che con spirito di umiltà si sono messi in gioco nell’esporre i loro problemi e i loro singoli malesseri materiali e morali
< La media dei nostri ascolti si colloca tra i 300 e i 400 ogni anno > ha spiegato Giuseppe Ternullo. < Negli ultimi due anni però si è inasprito l’aspetto delle richieste “non bancabili”. Richieste che arrivano quando per tantissime famiglie l’approvazione non è più possibile in quanto “sofferenti” in forma grave e registrati nei vari sistemi Crif – Centrale Rischi – CAI >
E’ questa la situazione che espone chi si trova senza via d’uscita all’usura e alla piaga delle mancate denunce: un atteggiamento dettato dalla disperazione e dalla paura.

Esaustiva e ricca di emotività – nonostante l’esposizione dettagliata di tabelle statistiche e numeri – è stata la relazione di Salvo Pappalardo che proviamo qui a riassumere.

Nel suo insieme questa iniziativa della Caritas si sviluppa in 3 direzioni. Il Microcredito etico-sociale dove è implicato il Credito Etneo che prende in considerazione pratiche riguardanti sfratti, ristrutturazioni improrogabili, studi universitari, salute, debiti pregressi… Il tasso è fissato all’1,4% e la cifra erogabile raggiunge i 7.000 da restituire in 5 anni.

Non sono numeri aridi se si tiene in considerazione che queste cifre hanno risposto al bisogno di dignità di 43 padri di famiglia e 17 single

C’è poi il Prestito della speranza – Sociale o dedicato alle Imprese. Qui è intervenuta Intesa San Paolo
Tasso 2% sino a 7500 per famiglie. 26.500 per le imprese. Cinque anni per restituire. Sei per le imprese considerando senza restituzione l’anno di avvio. Nove piccole imprese sono nate grazie a questo accordo e continuano a lavorare

DA ultimo è nato il Prestito per contrastare l’usura dove è implicata la Fondazione Antiusura SS. Mamiliano e Rosalia di Palermo. Ma dei 791.000 € erogati da Microcredito solo 90.000 sono andati per prestiti antiusura. < Una sola famiglia ha avuto il coraggio di denunciare e noi l’abbiano assistita durante tuto il complesso iter che ha portato al processo e alla condanna degli aguzzini > ha raccontato Pappalardo. < Ci troviamo dinnanzi a situazioni complicate e difficili da gestire, ma è nostro dovere fare di tutto perché la situazione si sblocchi>

L’opera svolta dal Microcredito della Caritas è una goccia nell’oceano del bisogno presente nel nostro Paese e particolarmente in Sicilia. Ma è certamente una buona pratica del volontariato cattolico, che si affianca a molte altre svolte da Associazioni confessionali o private. Sono Associazioni che affiancandosi al lavoro di moltissimi uomini delle Istituzioni rispondono come possono ai vuoti determinati dai tanti demagoghi che popolano la nostra politica

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Giuseppe Ternullo e il Salvatore Pappalardo sono a disposizione degli interessati al servizio il martedì mattina dalle ore 09:00 alle ore 12:00 e giovedì pomeriggio dalle ore 17:30 alle ore 19:00 nella sede Caritas di via Acquicella 104. microcredito@caritascatania.it


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