Progetti

Gela. 1 marzo 2016. BORSA A SOSTEGNO DI STUDIO PER 50 MIGRANTI MINORI NON ACCOMPAGNATI.

Finanziato da:  FONDAZIONE SICILIA. Realizzato in collaborazione con:

  • ISTITUTO COMPRENSIVO GELA/BUTERA – SCUOLA MEDIA STATALE E.MATTEI DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. GUELI
  • CENTRO DI PRIMISSIMA ACCOGLIENZA GESTITO DALLA COOPERATIVA “TU COME ME” DI GELA

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PREMESSA:

  • Al loro arrivo sulla costa siciliana i minori migranti non accompagnati, in questo caso di un’età compresa tra i 10 e i 16 anni, dopo l’identificazione vengono sistemati nei Centri di prima accoglienza. Si tratta di cooperative di diverso genere e natura che li accolgono per un tempo per legge compreso tra i 3 mesi e i 6 mesi .
  • Da questi Centri di primissima accoglienza il minore deve poi essere collocato in una residenza più stabile e di lungo periodo il cui scopo è quello dell’integrazione del minore nel sistema scolastico del paese ospitante. Durante questi primi 3 mesi fondamentali il ragazzo/a riceve oltre a vitto e alloggio, supporto psicologico, un leggerissimo tutoraggio di alfabetizzazione e il coordinamento riguardante qualche attività ludico-sportiva.
  • Si tratta di 3 mesi cruciali per il destino di questi minori che giungono provati da un viaggio in cui niente gli è stato risparmiato. In questi mesi di permanenza in ogni caso i ragazzi non ricevono un’istruzione specifica perché lo loro eventuale scolarizzazione precedente non vinee monitorata, le difficoltà di comunicazione (praticamente nessuno parla italiano) sono grandi e il poco tempo a disposizione impediscono un normale inserimento in un istituto scolastico e nemmeno.
  • L’intento di questo progetto pilota di MSE è quello di intervenire da subito con moduli formativi capaci di incidere sul futuro di questi ragazzi. Una goccia nel mare ma comunque un esempio virtuoso e riproponibile su scala più vasta.
  • Nello specifico il modulo formativo si realizza in una scuola pubblica paritaria esteso su 3 mesi di tempo. 6 ore settimanali durante le quali i minori partecipanti saranno suddivisi in 3 classi formate sulla base dalla lingua parlata: che ricorrentemente è il francese, l’inglese o l’arabo. Durante la permanenza in aula gli studenti riceveranno l’insegnamento dell’italiano ben strutturato e intensivo. Unitamente a un modulo di cultura generale ed educazione civica che li aiuti a comprendere dove si trovano (geograficamente) e quali sono le norme sociali del paese che li ospita. Da ultimo quali sono le reali possibilità di permanenza o trasferimento: un modo per potere arrivare al primo colloquio con le commissioni territoriali preparati e in grado di comprendere quel che gli sta accadendo.
  • Fondamentale inoltre il supporto degli operatori della struttura che li ospita. Per ottenere un’analisi accurata dei loro bisogni formativi o delle qualità già in essere nella loro eventuale preparazione precedente. Un servizio di riconoscimento ed orientamento essenziale.

La realizzazione del progetto pilota ideato da Mediterraneo Sicilia Europa è stato reso possibile grazie al contributo di FONDAZIONE SICILIA. I fondi erogati serviranno a coprire in toto il materiale didattico per i ragazzi e il costo dei docenti della scuola che si sono resi disponibili.

Un grazie sentito al Corpo docente e al Dirigente scolastico dell’ISTITUTO COMPRENSIVO GELA/BUTERA – SCUOLA MEDIA STATALE E. MATTEI. Senza la loro generosa collaborazione (messa a disposizione dei locali e ore di insegnamento pro-bono) il progetto non avrebbe potuto essere realizzato,


ACTION PLAN E CRITICITA’

  • INIZIO DELLE LEZIONI 1 MARZO 2017 – FINE DELLE LEZIONI 30 MAGGIO 2017
  • FREQUENZA 6 ORE SETTIMANALI COSI’ SUDDVISE:LUNEDI – MERCOLEDI -GIOVEDI DALLE 15. ALLE 17.

Sono previste 3 classi s formate a seconda della lingua di origine parlata: inglese, francese o arabo.Il modulo formativo, strutturato appositamente per questa “buona pratica” non ha precedenti e prevede l’ insegnamento della lingua italiana e primi elementi di educazione civica Europea.

I ragazzi frequenteranno spontaneamente (non è possibile obbligarli) ma sono al corrente che dopo 3 assenze non giustificate da eventuali problemi di salute non potranno più proseguire i corsi. Contiamo di ottenere una adesione totale perché la loro costante richiesta agli operatori è di potere studiare al più presto in una “vera” scuola italiana.

Verranno loro forniti libri e materiale didattico, saranno assegnati compiti tra una lezione e l’altra da svolgere presso il Centro di accoglienza seguiti dagli operatori esistenti che già provvedono aL corso di alfabetizzazione previsto dalla legge.

Gli operatori del Centro assisteranno a turno alle lezioni tenute dalle professoresse della Scuola media Enrico Mattei. Questa dinamica è stata pensata per creare la massima integrazione possibile tra tutti gli strumenti a disposizione in modo da amplificare i risultati

 

Le criticità che emergono fin dai primi approcci organizzativi:

 

  • I minori che per legge dovrebbero restare nel Centro di accoglienza per il numero di mesi previsto, restano in realtà parcheggiati per tempi molto superiori determinati da una realtà che vedela filiera dell’accoglienza interrotta a causa dell’enorme flusso di arrivi
  • Può accadere inoltre che alcuni di questi minori vengono spostati in altra sede senza preavviso e di conseguenza debbano lasciare improvvisamente i corsi: questa eventualità riguarda in ogni caso un numero non superiore al 20% di loro.
  • Un problema aperto. Il dilatamento dei tempi di permanenza (extra-legge) nei Centri “potrebbe” aprire la possibilità di far arrivare lo studente all’esame di terza media. Si tratta in questo caso di uno lasciapassare assoluto e necessario in Italia per potere proseguire un qualsiasi corso formativo anche professionale. Quest’ultimo punto si aggiunge come un nuovo obiettivo al progetto. Che essendo una buona pratica, non ha precedenti monitoraggi sul territorio italiano.

RISULTATI E OBIETTIVI

 Solo al compimento di questi primi tre mesi di formazione potremo ricavare evidenze e dati esaustivi su le pratiche e risultati. Solo allora dunque sintetizzare soluzioni sperimentate che possono essere riprodotte in altri luoghi del Paese.Un obiettivo ambizioso soprattutto considerato alla luce dell’enorme confusione legislativa e organizzativa che riguarda la figura del migrante minore non accompagnato: in tutta Europa ma specialmente in Italia.

Ci proponiamo di pubblicare dunque i risultati sul nostro sito e di dare il massimo risalto sulla pubblicistica che già svolgiamo in Italia e all’Estero. Entro il prossimo mese di giugno 2017

 


Noto (SR). Novembre 2016. NASCE IL CENTER  ON  MIGRATION SRUDIES MEDITERRANEO SICILIA EUROPA

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Dall’accordo siglato tra il C.U.M.O. (Centro Universitario Mediterraneo Orientale)
e l’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa nasce il Primo Centro studi del genere nel Sud dell’Italia.

Situato in un’area sensibile come nessun’altra ai fenomeni migratori che coinvolgono Africa, Medio Oriente ed Europa il Centro intende occupare di Migrazioni, Integrazione sociale, Sicurezza e Difesa.

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Nella foto il Presidente del Comitato direttivo  prof  Corrado Spataro e il Presidente del Comitato Scientifico Prof. Maurizio Caserta