17 SETTEMBRE – 15 NOVEMBRE 2021
BIENNALE DELL’IMMAGINE DI CHIASSO “NESSUNA CORNICE TUTTO LIQUIDO” A CURA DI ALDO PREMOLI

LA CERNOBBINA ART STUDIO  

Non una galleria ma uno spazio privato del giornalista scrittore e curatore Aldo Premoli all’interno della sua residenza a Cernobbio, che periodicamente viene aperto al pubblico con mostre di arte contemporanea di grande qualità.

Premoli è anche socio fondatore, dell’Associazione Mediterraneo Sicilia Europa, Onlus che fa della cultura uno strumento di valorizzazione del territorio.

 

Dal 2016 Mediterraneo Sicilia Europa produce mostre, workshop, ed eventi sui seguenti temi: arte contemporanea, migrazioni, sostenibilità, povertà educativa e povertà estreme principalmente in Sicilia.

L’elemento distintivo della presenza alla Biennale dell’Immagine di Chiasso che ha fatto decidere alla nostra Associazione di sostenere l’evento è la collaborazione con l’Associazione Svizzera Frequenze (www.frequenze.ch). Frequenze è un progetto di promovimento economico e culturale ad inclusione sociale, promosso dal Comune di Chiasso e sostenuto in collaborazione con il Dipartimento della sanità e della socialità, divisione dell’azione sociale e delle famiglie. Per la Biennale dell’Immagine gestiscono gli spazi di Via Vela 4, dove noi esponiamo la nostra mostra. Questi spazi, che si trovano in luogo strategico, sono stati ristrutturati dall’Associazione Frequenze e messi a disposizione ed uso gratuito per gli allievi della Scuola di Commercio che possono scaldare li il loro pranzo e trovare riparo dal freddo durante l’inverno.

Gli spazi vengono gestiti e curati da coloro che gravitano e beneficiano del supporto della Associazione che ha come obbiettivo riqualificare il territorio, attivarlo economicamente per combattere lo spopolamento, proporre prodotti culturali e permettere a persone disoccupate, grazie all’innovazione sociale, di rientrare nella routine lavorativa, confrontandosi con mansioni diversificate, facendo parte di un team motivato da una grande volontà personale e dedizione.

 

 

 

 

 

LA MOSTRA E IL CURATORE

Aldo Premoli ha accolto con piacere l’invito dei curatori della Biennale dell’Immagine di Chiasso a partecipare con il progetto espositivo “Nessuna Cornice tutto liquido”.

“Quando ho letto per la prima volta il titolo di questa nuova Biennale Fake. Visual distorsion il mio pensiero è corso all’immagine dello specchio. In realtà a due specchi in particolare: quello rettangolare dipinto da Velazquez ne Las Meninas e quello rotondo de I coniugi Arnolfini di Jan Van Eyck. Che c’entrano? C’entrano eccome. Perché non si da Arte senza riflessione e quindi interpretazione e quindi “distorsione” del reale.  Nessun artista – per lo meno a partire dal XV secolo – ha più creduto di dover rappresentare oggettivamente il reale. Sempre che “reale” e “oggettivo” siano vocaboli che indicano qualcosa che esiste davvero.  Interpretare il “reale oltre il reale” è la vera missione di ogni artista. Il vocabolo “fake” è in se stesso un ossimoro: di se stesso. Ho scelto per questa ragione  i lavori di tre artisti tra loro apparentemente distanti ma in realtà perfettamente assonanti”.

 

QUOTES DEGLI ARTISTI IN MOSTRA

FEDERICO BARONELLO. “Nel passaggio dalla pellicola fotografica alla tecnologia digitale, è emersa una proliferazione di opere d’arte che impiegano finzione e animazione per narrare fatti… come a dire che oggi il reale deve essere romanzato per essere pensato, che il reale è così sbalorditivo che è più facile comprenderlo per analogia”. Alexander Alberro, intervento su Questionnaire on “The Contemporary” (October n.130, MIT Press 2009) citato da Laura Moure Cecchini su Conspicuously Inconspicuous. Federico Baronello’s EUR_Libya (2011–2013) and the Photographic Memory of Italian Colonialism, Third Text n.167, Routledge 2020.

DAVIDE BRAMANTE. “La mia idea per questa Biennale è quella di esporre opere di piccolo formato (cm 30 x 40 ca). Su manifesti h 100 x 150 cm circa. Le mie immagini urbane nate da esposizioni multiple dovranno essere posate su supporto retrostante stampato su carta da muro alcune a colori altre – per la maggior parte in b/n. Questi saranno installati a muro con colla da parati esattamente come accade i manifesti sui muri nelle città… “

GIOVANNA BROGNA SONNINO. “Tra le possibili accezioni del vocabol FAKE ho scelto di utilizzare per il mio lavoro quella di mascheramento d’identità. Nel video proposto, questo tema perderà il suo significato negativo per averne piuttosto uno poetico. Verranno mostrati dei dettagli di oggetti e sarà difficile comprendere di cosa si tratti. Sarà un guscio? Sarà un bidone rotto o piuttosto una montagna di ghiaccio?”

 

MOSTRA REALIZZATA CON FONDI PROPRI DELLA ASSOCIAZIONE

In mostra opere di:

SALVO ALIBRIO FRANCESCO BELLINA
DAVIDE BRAMANTE FRANCA CENTARO LOREDANA IURIANELLO ANTONIO PARRINELLO MICHELE SPADARO ROSSANA TAORMINA
TURI RAPISARDA

REALIZZATA CON FONDI PROPRI DELLA ASSOCIAZIONE

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